Archive for luglio, 2007

I grandi quesiti

luglio 31, 2007

Essere o non essere?
Denunciare quello che mi è successo e farmi massacrare da una schiacciasassi, sicura non troverò mai più un lavoro in zona, o tacere a far sì che nulla cambi mai?

Infinita stima a chi ha la risposta giusta.

Ora sì che va tutto bene!

luglio 27, 2007

L’ANPI ha capitolato, ha riconosciuto finalmente il mio diritto ad avere un lavoro a condizioni dignitose, in considerazione anche della mia gravidanza. Hanno finalmente riconosciuto il loro dovere nei miei confronti, per avermi promesso per un paio di mesi un contratto di lavoro.
Per questo si sono decisi a farmi un contratto di collaborazione occasionale da qui al parto. Contratto che non mi dà diritto ad assolutamente nulla.

Meno male che vogliono tutelarmi. Temo che altrimenti avrebbero già cominciato a prendermi a calci da un pezzo.

Per assurdo

luglio 19, 2007

Mettiamo, per assurdo, che per anni vi siate occupati di organizzare una manifestazione in occasione di un’importante festa nazionale.
Mettiamo, sempre per assurdo, che abbiate collaborato per anni con un’associazione di anziani ex combattenti antifascisti per organizzare questa e molte altre iniziative, senza chiedere niente per voi ma perché pensate sia importante diffondere certe idee e certi valori.
Diciamo, per esempio, anche se è chiaramente un esempio assurdo, che ad un certo punto questa associazione vi proponga un lavoro. Si tratterebbe, se questa cosa fosse vera, di un part time da 500 euro al mese. Con un contratto di collaborazione a progetto, perché questi anziani hanno fatto tante battaglie per tutelare i diritti di chi lavora e vogliono tutelare anche voi. Almeno un po’.
Poniamo adesso, e siamo davvero nel campo dell’assurdo, che ad un certo punto vi rendiate conto di essere incinte. Siete persone oneste (e un po’ pirla, diciamolo) e ne parlate subito con il presidente dell’associazione. Lui vi rassicura: non c’è alcun problema! Avrete il vostro contratto e potrete organizzare il lavoro al meglio, per voi e il vostro bambino.
Mettiamo che passino due mesi durante i quali aspettate che finalmente vi venga fatto firmare il contratto di lavoro. Nel frattempo siete rassicurati in continuazione: va tutto bene! Non c’è nessun problema!
Facciamo finta che un giorno vi chiamino nella stanza del presidente e voi pensate che finalmente! si firma il contratto e che invece vi si metta di fronte alla realtà: o lavorate in nero o niente, perché non possiamo permetterci di fare un contratto a una donna incinta.

Sarebbe assurdo, no?