Archive for the 'contratto di lavoro' Category

Qui si scrive poco…

marzo 23, 2009

…e non per mancanza di argomenti, anzi.

Probabilmente è l’abbondanza che crea confusione e rende difficile raccogliere il filo per tessere un racconto.

Negli ultimi mesi è successo che:
– il consorzio per cui lavoravo con contratto a tempo indeterminato è stato liquidato e con esso il mio contratto;
– mi hanno spostata a lavorare ad un altro consorzio, socio del primo, con contratto a progetto;
– no, aspetta un po’. Per avere quel contratto a progetto ho dovuto aspettare quasi tre mesi;
– il contratto era di tre mesi;
– dopo avermi fatto aspettare tutto questo tempo, il presidente del consorzio voleva che la sua firma sul contratto  la facessi io perché lui non poteva passare dal commercialista. Doveva andare a caccia;
– mi è stato rinnovato il contratto per altri tre mesi, quindi fino a fine aprile è festa grossa.

Precariato, un’emozione da vivere.

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Vita a tempo determinato

maggio 25, 2008

Una non fa in tempo a riprendersi dall’emozione di avere un contratto a tempo indeterminato che subito la realtà le ripiomba addosso facendole sapere che probabilmente è il suo luogo di lavoro ad essere a tempo determinato. Nel senso che qui si chiude la baracca, prima di dichiarare fallimento, per poi, forse, aprire ad altre condizioni.

Aspettiamo di saperne di più…stay tuned!

I grandi quesiti

luglio 31, 2007

Essere o non essere?
Denunciare quello che mi è successo e farmi massacrare da una schiacciasassi, sicura non troverò mai più un lavoro in zona, o tacere a far sì che nulla cambi mai?

Infinita stima a chi ha la risposta giusta.

Ora sì che va tutto bene!

luglio 27, 2007

L’ANPI ha capitolato, ha riconosciuto finalmente il mio diritto ad avere un lavoro a condizioni dignitose, in considerazione anche della mia gravidanza. Hanno finalmente riconosciuto il loro dovere nei miei confronti, per avermi promesso per un paio di mesi un contratto di lavoro.
Per questo si sono decisi a farmi un contratto di collaborazione occasionale da qui al parto. Contratto che non mi dà diritto ad assolutamente nulla.

Meno male che vogliono tutelarmi. Temo che altrimenti avrebbero già cominciato a prendermi a calci da un pezzo.

Per assurdo

luglio 19, 2007

Mettiamo, per assurdo, che per anni vi siate occupati di organizzare una manifestazione in occasione di un’importante festa nazionale.
Mettiamo, sempre per assurdo, che abbiate collaborato per anni con un’associazione di anziani ex combattenti antifascisti per organizzare questa e molte altre iniziative, senza chiedere niente per voi ma perché pensate sia importante diffondere certe idee e certi valori.
Diciamo, per esempio, anche se è chiaramente un esempio assurdo, che ad un certo punto questa associazione vi proponga un lavoro. Si tratterebbe, se questa cosa fosse vera, di un part time da 500 euro al mese. Con un contratto di collaborazione a progetto, perché questi anziani hanno fatto tante battaglie per tutelare i diritti di chi lavora e vogliono tutelare anche voi. Almeno un po’.
Poniamo adesso, e siamo davvero nel campo dell’assurdo, che ad un certo punto vi rendiate conto di essere incinte. Siete persone oneste (e un po’ pirla, diciamolo) e ne parlate subito con il presidente dell’associazione. Lui vi rassicura: non c’è alcun problema! Avrete il vostro contratto e potrete organizzare il lavoro al meglio, per voi e il vostro bambino.
Mettiamo che passino due mesi durante i quali aspettate che finalmente vi venga fatto firmare il contratto di lavoro. Nel frattempo siete rassicurati in continuazione: va tutto bene! Non c’è nessun problema!
Facciamo finta che un giorno vi chiamino nella stanza del presidente e voi pensate che finalmente! si firma il contratto e che invece vi si metta di fronte alla realtà: o lavorate in nero o niente, perché non possiamo permetterci di fare un contratto a una donna incinta.

Sarebbe assurdo, no?